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NUOVO SISTEMA MIXED FUEL - DIESEL/GPL - OMOLOGATO EURO 5 - ORA DISPONIBILE!
 
FAQ GPL
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FAQ Metano
Metano
 
 


  1. Quali autoveicoli si possono trasformare a metano?
  2. È possibile installare un impianto a metano su veicoli diesel?
  3. Quali sono i vantaggi del metano rispetto gli altri carburanti?
  4. Quale è l'impattio del metano sull'ambiente?
  5. È necessaria una manutenzione particolare per gli impianti a metano e i relativi motori?
  6. A quanti metri cubi corrisponde un kg di metano e viceversa?
  7. Qual è la resa energetica e la potenza di un motore a metano rispetto a ad un motore a benzina?
  8. Quanta autonomia si ha con il metano?
  9. I vantaggi dell'utilizzo del metano.
  10. Gli impianti a metano sono sicuri?
  11. Quali sono le misure di sicurezza presenti una volta installato il sistema metano?
 
  1. Tutte le auto alimentate a benzina, a carburatore, ad iniezione e ad iniezione con marmitta catalitica possono essere convertite a gas. I sistemi metano sono attualmente disponibili anche per vetture ad iniezione diretta

  2. Sì. L'installazione è possibile per i veicoli con motore Diesel. il sistema può essere installato su tutti i motori diesel, compresi i generatori. Il sistema DDF (Diesel Dual Fuel) può essere montato su auto, furgoni, pick-up, autobus, camion e trattori.
    La miscela DDF (Diesel con Metano) varia in conseguenza di vari parametri quali: tipo e configurazione del motore, la sua potenza e naturalmente l'età del motore stesso. Generalmente il 40%-50% del gasolio viene sostituito da Metano. Con motori efficienti, di nuova generazione, questo comporta notevoli risparmi sui costi per l'utente.
    Tale trasformazione non solo riduce i costi di esercizio ma anche diminuisce le emissioni di NOX, CO e CO2, riducendo drasticamente le particelle di carbonio incombusto nei gas di scarico rendendolo un scelta "eco-friendly" ideale. Il DDF, infine, aumenta potenza e coppia del motore prolungandone la vita e consentendo una maggiore scorrevolezza del motore stesso riducendo i depositi di impurità nei basamenti motore e conseguenti cambi olio.

  3. Per prima cosa possiamo dire che l'energia meno costosa è quella del metano, mentre l'energia più costosa è quella della benzina. Per quanto concerne il rendimento dei vari tipi di combustibile risulta quanto segue:
    · I motori a "ciclo Otto" (accensione a scintilla) hanno un rendimento di circa il 20% inferiore (anche per la presenza della farfalla, che dà luogo a significative perdite di trafilamento).
    · Tra metano, GPL e benzina, impiegati nei motori a ciclo Otto, il metano ha qualche punto di rendimento in più grazie al più elevato potere antidetonante. CNG ha un numero di ottani di 130 e ha un leggero vantaggio di efficienza rispetto alla benzina.
    · Il gas naturale è economico.
    · Il metano è il più pulito sistema operativo combustibile che brucia oggi. Questo significa meno manutenzione del veicolo e durata del motore.
    · I veicoli a metano producono il minor numero di emissioni di qualsiasi carburante.
    · Il Metano ha poche emissionio nulla durante il rifornimento. Nei veicoli a benzina, le emissioni di rifornimento rappresentano almeno il 50% delle emissioni di idrocarburi totali di un veicolo.
    · Il Metano produce molto meno inquinamento rispetto alla benzina.
    · I veicoli con motore a benzina rilasciano nell'aria con la combustione diossido di carbonio che contribuisce al riscaldamento globale. Questo è fortemente ridotto con gas naturale.

  4. Il metano è sicuramente il carburante più pulito tra quelli attualmente più diffusi. Un carburante pulito, ma soprattutto una soluzione già pronta e affidabile, cioè a differenza delle benzine e del gasolio non si ottiene attraverso complicati e costosi processi di raffinazione, che inevitabilmente vanno a gravare sul prezzo di vendita al pubblico, ma fin dall'origine è pronto all'uso come carburante ecologico.
    Nel metano sono praticamente assenti impurità, come i composti di zolfo, e sono del tutto assenti composti velenosi quali il piombo e gli idrocarburi policiclici aromatici; la sua combustione nei motori non provoca sensibile formazione di odore o particolato. Con appropriata tecnologia e taratura dei motori si ottengono bassissimi livelli di emissione. Gli idrocarburi rilevabili allo scarico risultano quasi totalmente composti da metano, non tossico e già escluso nel computo delle emissioni dalla vigente normativa statunitense e dalla normativa europea riguardante i veicoli pesanti. Il favorevole rapporto idrogeno/carbonio del metano determina una produzione di CO2 sensibilmente inferiore rispetto agli altri combustibili. In particolare la riduzione è di circa il 20% nel confronto con la benzina.

  5. Per garantire il buon funzionamento nel tempo l'impianto è soggetto a controlli periodici (es. sostituzione filtro) secondo un piano di manutenzione programmata ogni 15-20.000 Km. Tali interventi sono quindi generalmente effettuati dall'officina inconcomitanza con i regolari tagliandi della vettura con particolare attenzione all'accensione e all'impianto elettrico.

  6. 1 metro cubo di metano corrisponde a 0,671 Kg mentre 1 kg di metano corrisponde a 1,49 metri cubi di metano (a 15° di temperatura ed 1 bar di pressione).

  7. Un'alimentazione a gas naturale comporta le seguenti variazioni: una perdita di potenza massima di solamente il 10% sulla coppia massima che si traduce in un calo di velocità massima di solo il 5%-10%.

    Il risparmio sul costo del carburante è dovuto, da un lato, alla diversa resa energetica dei carburanti e, dall'altro, alla politica fiscale del governi.
    Per quanto riguarda la resa energetica 1 chilogrammo di metano corrisponde a circa:
    · 1,675 litri di benzina
    · 1,300 litri di gasolio
    · 2,000 litri di Gpl

  8. Per calcolare l'autonomia di una vettura alimentata a Metano, occorre sapere che 1 kg. di metano corrisponde a circa 1,7 lt. di benzina e che il coefficiente di percorrenza Metano / Benzina è 0,3 (quindi con una bombola Metano da 70 lt. sia ha una percorrenza paragonabile a quella effettuata con circa 21 lt. di benzina).
    Un esempio: supponiamo di avere una bombola Metano da 70 lt; essa consente quindi una percorrenza paragonabile a circa 21 lt. di benzina (70 lt x 0,3); supponiamo che l'auto percorra a benzina 10 km con un litro; per calcolare la percorrenza, dovremo utilizzare la seguente formula: 70 lt x 0,3 x 10 = (21 x 10) = 210 Km di autonomia a Metano.

  9. Il metano per autotrazione nell'impiego motoristico presenta interessanti caratteristiche fisiche e termodinamiche, per qualità e pulizia della combustione e per sicurezza d'uso. Lo stato gassoso del metano e la sua elevata velocità di diffusione nell'aria consentono di ottenere agevolmente un'ottima carburazione anche nelle fasi iniziali di funzionamento a motore freddo. Questa circostanza, unita al fatto che, rispetto ai motori a benzina, le emissioni del metano già a monte del catalizzatore sono sensibilmente inferiori, accentua i benefici dell'impiego dei veicoli a gas naturale nei centri urbani, dove sono particolarmente frequenti le partenze a freddo, i tragitti brevi e la marcia rallentata in colonna; condizioni, queste, che non consentono al motore ed al catalizzatore di raggiungere rapidamente le temperature ideali di funzionamento.

  10. L'utilizzo del metano offre ampie garanzie di sicurezza, per molti aspetti maggiori rispetto ai combustibili tradizionali.
    Il metano ha una densità minore rispetto a quella dell'aria, e quindi, se fuoriesce nell'ambiente, tende a disperdersi verso l'alto senza formare pericolose concentrazioni o accumuli al suolo.
    Per testare la sicurezza dei sistemi metano, sono stati effettuati decine di crash e fire-test, per verificare, con le più sofisticate attrezzature, l'efficienza e il grado di sicurezza di sistemi e serbatoi. Il metano ha il più alto punto d'infiammabilità rispetto a tutti gli altri tipi di carburanti. La sua temperatura d'autoaccensione è, infatti, doppia (650° C) rispetto ai combustibili liquidi e la concentrazione di carburante nell'aria perché si possa avere una combustione (5%) e molto maggiore della benzina (1%) e del gasolio (0.5%) Si tratta di fattori che contribuiscono ad abbassare notevolmente il rischio di incidente con sviluppo di incendio.
    Il metano infine non è pericoloso per la salute nemmeno in concentrazioni elevate, in quanto non velenoso.

  11. I serbatoi del metano per autotrazione sono decisamente più robusti dei serbatoi dei carburanti liquidi (benzina gasolio o gpl) e superano abbondantemente gli standard di urto e di infiammabilità previsti dalle più' severe norme internazionali.
    In caso d'incidente un eventuale incendio è provocato nei veicoli a doppia alimentazione benzina/metano dallo squarcio del serbatoio della benzina e non dalla rottura della bombola di metano, che è la componente in assoluto più resistente dell'automobile.
    Ogni bombola metano viene sottoposta a collaudoad una pressione di 300 bar, e cioè 1,5 voltela pressione di normale esercizio (200 bar).
    Vengono inoltre testate a pressioneidraulica distruttiva; la resistenza minimarichiesta è di 2,25 volte la pressione di esercizio(450 bar), anche se in pratica si raggiungonovalori di pressione di rottura di 580 bar.Infine, per la dinamica di rottura della bombola, le severe norme internazionali impongono un comportamentodefinito "leakbeforeburst" cioè un progressivotrafilamento di gas da fessurazionedel corpo cilindrico, prima che siarrivi al cedimento della struttura.
    Le valvole di sicurezza fusibile, infine, in caso di incendio e di aumentodella temperatura e pressione, permettono poi la fuoriuscita controllata di gas evitando sovrapressioni.
    Nel caso in cui la tubatura a bordo si dovesse rompere, la valvola di sicurezza contro l'eccesso di flusso (posizionata sulla valvola bombola) impedisce la fuoriuscita incontrollata del gas.
    Tutte queste prove di resistenza termica e meccanica fanno si che le bombole metano siano risultate essere i componenti di gran lunga più resistenti a bordo del veicolo, incluse le parti strutturali.



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